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L’Italia rischia la deriva.domenica 3 settembre 2006.Tratto da www.corriere.it ...O si fa una finanziaria di rigore «o l’Italia rischia la deriva». Così il segretario dei Ds Piero Fassino ha risposto, dal palco della Festa dell’Unità, a Bianca Berlinguer che gli aveva chiesto di replicare alle critiche dei sindacati sulla finanziaria. Fassino ha anche definito «fuori luogo» le «bacchettate di Almunia sulla Finanziaria. Già lunedì Prodi e Padoa-Schioppa cercheranno una prima quadratura del cerchio, incontrando i capigruppo della maggioranza. In quella sede, il Premier e il ministro dell’Economia dovranno far fronte alla richiesta dell’ala sinistra dell’Unione che chiede al governo di rispettare quanto scritto nella risoluzione parlamentare che accompagna il Dpef.- «Per me sarebbe giusto rimodulare tutto il tema dell’etá pensionabile e superare lo scalone per costruire una nuova normativa». Questa è la proposta lanciata dal segretario Ds Piero Fassino in materia previdenziale dal palco della festa dell’Unitá di Pesaro. Il segretario della Quercia chiede di aprire in proposito un confronto tra governo e parti sociali. «Apriamo un tavolo di discussione tra governo e parti sociali -dice Fassino- in cui parlare delle due opzioni: rimodulare tutto il tema dell’etá pensionabile e superiamo lo scalone perchè costruiamo una nuova normativa: e su questo vediamo come. Oppure, se questo non si può fare, la conseguenza è che ci terremo lo scalone». In particolare, riferendosi alle critiche di alcuni sindacati, Fassino spiega che «forse mi sembra che qualcuno voglia mantenere lo scalone...». «È giusto - ha affermato Fassino - porsi il problema di tempo di attività più lunga perchè la vita si è allungata». Ma, ha aggiunto Fassino, «trovo curioso che al centro della discussione ci sia l’età pensionabile e nessuna passione per alzare le pensioni di 400-500 euro». 02 settembre 2006 Tratto da www.corriere.it |
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